venerdì 16 dicembre 2016

Per la prima volta in Italia: Seismographic Sounds, la mostra itinerante a cura di Norient. Un percorso sonoro e visivo attraverso musiche, suoni e video da 50 paesi del mondo.


Arriva per la prima volta in Italia la mostra itinerante, a cura di Norient - Network for Local and Global Sounds and Media Culture -, che indaga e discute la varietà e il potenziale innovativo che le culture digitali portano avanti: installazioni audiovisive, podcast, fotografie, poster e discussioni virtuali, guidano i visitatori nel mondo contemporaneo della produzione musicale in tutto il mondo, da Giacarta a La Paz, da Città del Capo a Helsinki, da Karachi ad Accra, passando per Beirut, Roma e Damasco. Come un sismografo misura la durata e la forza di un terremoto, l’esposizione mira a prendere da vicino le misure di questo nuovo mondo.

 

250 musicisti, sound artist, blogger, fotografi e ricercatori provenienti da più di 50 Paesi, illuminano nuovi spazi oltre i confini dello spirito commerciale, della propaganda, del fanatismo, del razzismo e del sessismo. Curata e ideata da Norient, una rete internazionale con sede a Berna (CH), la mostra vuole andare oltre la visione pessimistica di una globalizzazione che porta all’uniformità culturale, amplificando invece la sperimentazione artistica e delineando le nuove forme di produzione e di finanziamento, in una geografia variabile ed in continuo mutamento.

 

Attraverso video musicali, sound art e video clip il visitatore può scoprire la diversità stilistica locale e globale della musica in modo sensoriale e interattivo seguendo il fil rouge di sei principali temi: Denaro, Solitudine, Appartenenza, Desiderio, Esotica e Guerra.

Si entra in uno spazio vibrante dove poter guardare 26 video clip proiettati in tre mini-cinema: lavori urgenti, appassionati e scomodi, che esprimono le visioni di questo mondo nuovo di cui siamo già parte.

 

Seismographic Sounds – Visioni di un nuovo mondo è un percorso immersivo tra audio, video e diverse installazioni sonore con cui il pubblico può interagire, come in Stereo Types di Urs Hofer, Zurigo, dove si rimescolano 2000 video con l’aiuto di un algoritmo. 15 Audio Tubi trasmettono radio podcast (a scelta in italiano o nella lingua originale dei giornalisti locali che li hanno prodotti), per scoprire la realtà degli artisti e le sfide che devono affrontare quando si scontrano con l’opposizione delle società a cui appartengono. Parabols di hands on sound, Berlino, propone una riflessione sulle antenne paraboliche posizionate sui balconi di Kottbusser Tor, mentre The Stinky Singer di Raed Yassin, Beirut, è un’opera allegorica sulla vita delle vecchie popstar libanesi, un mix di poesie recitate e performance di canto.

 

Il visitatore può inoltre partecipare attivamente ad una tavola rotonda virtuale in cui musicisti, giornalisti e scienziati discutono sulle controverse domande che emergono dagli argomenti trattati dall’esposizione. Lungo tutto il percorso fotografie, poster e mix tape presentano un ritratto degli artisti e del loro lavoro.
 
Rosario Tomarchio

 

 

lunedì 7 novembre 2016

Qualsiasi luogo si ami diventa il nostro mondo


La vedi quella pietra
La vedi quella pietra,
bianca e ruvida.
Forse un giorno ci sarà un nome inciso
sarà forse il mio?
Toccala con mano questa
pietra ruvida, guardala in tutte le sue rughe
e ricordati di questa pietra
quando non sarò qui a parlarti
e in questa pietra vedrai il mio ricordo.
Pietra su pietra si costruisce un mondo
dove l’emozioni non trovano tempo
e solo nella pace del riposo
 trovano il loro conforto. 
 
 
Dalla raccolta poetica Briciole di vita vera - Qualsiasi luogo si ami diventa il nostro mondo - Aletti Editore - Rosario Tomarchio

giovedì 1 settembre 2016

Pastori poesia di Gabriele D’Annunzio

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l'aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori

mercoledì 17 agosto 2016

Nuda


Quanto sei bella nuda,

con il tuo corpo che disegna

morbide curve,

con la tua pelle bianca

dal profumo di sogni proibiti.

Con le tue labbra rosse

come ciliegi da mordere,

con i tuoi occhi neri

come la notte di luna piena.
 
Rosario Tomarchio

 

giovedì 28 luglio 2016

DALLA FONDAZIONE ADOLFO PINI CINQUE BORSE DI STUDIO PER GIOVANI STUDENTI E RICERCATORI NEI SETTORI DELL’ARTE E CREATIVITÁ


Milano, luglio 2016 – Al via la seconda edizione del bando di concorso, promosso

dalla Fondazione Adolfo Pini, per cinque borse di studio destinate a studenti e

ricercatori nei settori dell’arte e della creatività. Il progetto, a cura di Dalia

Gallico, rientra nell’ambito della missione della Fondazione a sostegno e

valorizzazione dei giovani talenti nelle diverse discipline culturali. Fino al 30

settembre sarà possibile proporre la propria candidatura per un periodo di

specializzazione all’estero secondo le modalità consultabili online al sito

www.fondazionepini.it.

Più nel dettaglio, il bando è rivolto a studenti, dottorandi o ricercatori delle scuole

milanesi d’arte o di altri centri di competenza, che svolgano attività di alta

formazione, per l’effettuazione di un periodo di studio o ricerca da realizzarsi

presso centri internazionali specializzati. Le borse di studio, del valore di 3.000

euro per l’effettuazione di un periodo di stage di almeno due settimane (4.000 per

un periodo massimo di un mese), saranno erogate per un periodo di

formazione/ricerca all’estero da concludersi entro il 28 febbraio 2017.

“Oggi più che mai Milano ha ritrovato la propria anima internazionale, ritornando ad

essere un punto di riferimento primario per i diversi settori della creatività. Per

questo motivo – dichiara Dalia Gallico curatore del progetto e membro CdA della

Fondazione Pini – riteniamo importante poter offrire ai nostri giovani la possibilità di

confrontarsi con il sistema culturale internazionale generando uno scambio reciproco

di idee, di esperienze e best practise nei settori dell’arte e della creatività, da Milano

verso il mondo e viceversa.