mercoledì 5 aprile 2017

Dedicata a Jacky e a tutti i cani che ci fanno compagnia


Quante volte mi ritrovo con il cuore affranto,

con le lacrime che disegnano curve sul viso.

Quante volte mi ritrovo in un angolo del mondo,

a rileggere lo stesso libro

che racconta la mia vita

tra poche gioie e tanti dolori.

Quante volte mi ritrovo sotto questo cielo,

a guardare le stelle

sperando ancora di poter colorare i sogni.

E poi all’improvviso trovo te

che mi permetti di andare avanti

e di non mollare mai.

E poi all’improvviso trovo te

che non sai parlare,

come chi ama

e per l’emozione non trova voce.

E poi trovo te

che non mi regali fiori

e ne serenate

ma mi permetti ancora di emozionarmi.

 

 

Rosario Tomarchio

 

 

domenica 26 marzo 2017

Come una foglia


Come una foglia
che sente il passare del tempo
e da verde diventar gialla,
per cadere a terra
e non saper più amare.
Come una foglia secca
che aspetta la morte
per diventar polvere
e rinascere a nuova vita.
Come una foglia portata via dal vento,
i mie pensieri volano via.
Al tempo degli amori infranti,
alle calde notti di passione,
al tempo che non conosce tempo,
alle lacrime versate, che non ritornano
e che bagnano questa cruda terra
che aspetta la foglia che cade
e il mio ritorno.
Come una foglia
Strappata, violata
e frantumata,
così ti presento il mio cuore
indurito dal tempo,
strappato,
violato che nulla aspetta della vita
tranne il calar del sole
e il scomparire tra le tenebre,
o una mano dolorante
che conosce il dolore
che ti accarezza
per tornare a volare.
 
 
Rosario Tomarchio
 

  

     

venerdì 16 dicembre 2016

Per la prima volta in Italia: Seismographic Sounds, la mostra itinerante a cura di Norient. Un percorso sonoro e visivo attraverso musiche, suoni e video da 50 paesi del mondo.


Arriva per la prima volta in Italia la mostra itinerante, a cura di Norient - Network for Local and Global Sounds and Media Culture -, che indaga e discute la varietà e il potenziale innovativo che le culture digitali portano avanti: installazioni audiovisive, podcast, fotografie, poster e discussioni virtuali, guidano i visitatori nel mondo contemporaneo della produzione musicale in tutto il mondo, da Giacarta a La Paz, da Città del Capo a Helsinki, da Karachi ad Accra, passando per Beirut, Roma e Damasco. Come un sismografo misura la durata e la forza di un terremoto, l’esposizione mira a prendere da vicino le misure di questo nuovo mondo.

 

250 musicisti, sound artist, blogger, fotografi e ricercatori provenienti da più di 50 Paesi, illuminano nuovi spazi oltre i confini dello spirito commerciale, della propaganda, del fanatismo, del razzismo e del sessismo. Curata e ideata da Norient, una rete internazionale con sede a Berna (CH), la mostra vuole andare oltre la visione pessimistica di una globalizzazione che porta all’uniformità culturale, amplificando invece la sperimentazione artistica e delineando le nuove forme di produzione e di finanziamento, in una geografia variabile ed in continuo mutamento.

 

Attraverso video musicali, sound art e video clip il visitatore può scoprire la diversità stilistica locale e globale della musica in modo sensoriale e interattivo seguendo il fil rouge di sei principali temi: Denaro, Solitudine, Appartenenza, Desiderio, Esotica e Guerra.

Si entra in uno spazio vibrante dove poter guardare 26 video clip proiettati in tre mini-cinema: lavori urgenti, appassionati e scomodi, che esprimono le visioni di questo mondo nuovo di cui siamo già parte.

 

Seismographic Sounds – Visioni di un nuovo mondo è un percorso immersivo tra audio, video e diverse installazioni sonore con cui il pubblico può interagire, come in Stereo Types di Urs Hofer, Zurigo, dove si rimescolano 2000 video con l’aiuto di un algoritmo. 15 Audio Tubi trasmettono radio podcast (a scelta in italiano o nella lingua originale dei giornalisti locali che li hanno prodotti), per scoprire la realtà degli artisti e le sfide che devono affrontare quando si scontrano con l’opposizione delle società a cui appartengono. Parabols di hands on sound, Berlino, propone una riflessione sulle antenne paraboliche posizionate sui balconi di Kottbusser Tor, mentre The Stinky Singer di Raed Yassin, Beirut, è un’opera allegorica sulla vita delle vecchie popstar libanesi, un mix di poesie recitate e performance di canto.

 

Il visitatore può inoltre partecipare attivamente ad una tavola rotonda virtuale in cui musicisti, giornalisti e scienziati discutono sulle controverse domande che emergono dagli argomenti trattati dall’esposizione. Lungo tutto il percorso fotografie, poster e mix tape presentano un ritratto degli artisti e del loro lavoro.
 
Rosario Tomarchio

 

 

lunedì 7 novembre 2016

Qualsiasi luogo si ami diventa il nostro mondo


La vedi quella pietra
La vedi quella pietra,
bianca e ruvida.
Forse un giorno ci sarà un nome inciso
sarà forse il mio?
Toccala con mano questa
pietra ruvida, guardala in tutte le sue rughe
e ricordati di questa pietra
quando non sarò qui a parlarti
e in questa pietra vedrai il mio ricordo.
Pietra su pietra si costruisce un mondo
dove l’emozioni non trovano tempo
e solo nella pace del riposo
 trovano il loro conforto. 
 
 
Dalla raccolta poetica Briciole di vita vera - Qualsiasi luogo si ami diventa il nostro mondo - Aletti Editore - Rosario Tomarchio

giovedì 1 settembre 2016

Pastori poesia di Gabriele D’Annunzio

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l'aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori